blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

I diritti di Dalì vanno alla Spagna

Vita Lo Russo avatar Giovedì 17 Dicembre 2009, 19:25 in Diritto d'autore di Vita Lo Russo

dal%C3%AC.jpg

Qualcuno ha detto, su Ipkat il blog a cui mi ispiro che spinge per un uso prudente dell'Ip, che armonizzare le leggi in materia di proprietà intellettuale è vicino alla realtà quanto lo sono i paesaggi dipinti nei quadri di Savator Dalì .

E probabilmente non aveva torto, stando alle decisioni di oggi su una vicenda che vede contrapposte Francia contro Spagna sull'uso dei diritti d'autore delle opere originali dell'artista di Figueres, cittadina della Catalogna a confine con la Francia dove naque nel 1094 e si spense 85 anni più tardi.
Sin dagli anni '90 si discuteva su chi e come avrebbe goduto dei diritti d'autore di un'artista che moriva vedovo e senza figli.

Dalì prima di passare a miglior vita diede vita a una fondazione, la Visual Entidad de Gestión de Artistas Plásticos (Vegap), che avesse il compito di promuovere, celebrare, proteggere e difendere in Spagna e all'estero, il valore artistico, culturale e intellettuale del pittore, percependo i diritti economici al fine di finanziare le arti. Tanti buoni proposti, sostenuti dal fatto che la fondazione era priva di opere d'arte che invece furono cedute dall'artista allo Stato spagnolo.

Il problema cominciò però a porsi nelle operazione di compravendita e noleggio di quadri in Francia, paese dove Dalì trascorse diversi decenni. Per tale ragione la fondazione spagnola sin dal 1997 si accordò con una analoga francese, la Fondation dans les Arts Graphiques et Plastiques che avrebbe beneficiato dei diritti di noleggio, pur di finanziare l'attività di tutela e promozione artistica di Dalì in Gallia. Fin quando nel 2005 la spagnola Vegan le ha fatto causa, rivvolgendosi alla corte parigina per sottolineare come l'importo dei diritti e quindi tutta la legge della proprietà intellettuale riguardante Dalì e le sue opere dovesse sottostare alla giurisprudenza spagnola e per tanto solo la fondazione spagnola avrebbe potuto intascare i diritti per intero (rivendita più noleggio) pagando il servizio di protezione alla fondazione francese. Oggi è intervenuto l'avvocato generale della Unione europea con un suo parer, in cui boccia la posizione dei francesi e dà ragione agli spagnoli. Alla faccia dell'armonizzazione delle leggi.


http://gatoescondido.files.wordpress.com/2007/03/the_persistence_of_memory_1931_salvador_dali.jpg

1
1
18 Dic 2009
alle 18:35

Nico

Chissà cosa avrebbe pensato di tutto questo l'eccentrico pittore spagnolo...

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere