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Lavazza vs Nespresso: è plagio sul paradiso

Vita Lo Russo avatar Lunedì 14 Dicembre 2009, 12:10 in Media di Vita Lo Russo
Si può plagiare la scenografia di una pubblicità? E soprattutto tale plagio che effetti ha sul mercato?
A vedere il paradiso usato come sfondo tanto nella pubblicità del caffé Lavazza e quanto nel prodotto Nespresso, si direbbe proprio di sì. Ma forse non lo si può dimostrare. Nespresso (casa Nestlè) ha di recente lanciato uno spot che spedisce il bel George Clooney al cospetto di San Pietro (interpetato da John Malkovich).
Il rimando della scenografia del claim alla Lavazza è praticamente immediato, il marchio di caffé che dal 1995 promuove la sua immagine tramite il duo Bonolis-De Laurenti. L'amministratore delegato del caffé italiano Gaetano Mele fa sapere con una dichiarazione durissima che si augura che la manovra pubblicitaria della multinazionale svizzera, sia sola una svista e che entro breve ritiri lo spot dal mercato, in caso contrario, fa sapere, si muoverà per le opportune vie legali.
Secondo lo spot Nespresso Clooney arriva in paradiso e insiste con un intransigente Malkovich-San Pietro, che ancora non è arrivato il suo turno, fin quando baratta la sua macchina per il caffè e ottiene il ritorno sulla terra. Raccontata così più che una copia pare una citazione. Come a dire: o sorseggiamo tutti assieme un buon caffè tavolata celeste (Lavazza) al fianco di Bonolis-Laurenti, oppure ce ne torniamo sulla terra e ci compriamo una macchina del caffè. Quale delle due?
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5 commenti
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04 Dic 2010
alle 14:08

Marco

Io penso che la Nestlè-Svizzera (Nespresso) debba ritirare la sua pubblicità in quanto troppo simile a quella della Lavazza (Italia), pensate fosse avvenuto viceversa che problemi sarebbero successi; oltretutto un italiano non si permetterebbe mai di copiare una pubblicità di un altro. La fantasia degli italiani è superiore nel mondo. (per altro siamo deficitari, niente da dire)
Inoltre, sempre noi che siamo italiani, dovremmo ancora di più essere tutti insieme uniti su questa linea a supportare la nostra gloriosa attività nel caffè per cui siamo in tutto il mondo ricordati.
Tra qualche anno rischiamo che quando si parli di buon caffe si dica..... a si buono questo caffe proprio come lo fanno gli svizzeri....

Vogliamo l'Italia che avanzi o la svizzera (Nestle).

4
08 Nov 2010
alle 14:41

Frank

non si tratta di plagio. si tratta di pubblicità denigratoria, vietata dall'ordinamento italiano. inoltre a guardare bene, c'è una versione dello spot Nespresso in cui il testimonial sceglie di morire, seguita una scena di lui e di San Pietro su un divano del paradiso a sorseggiare caffè. in quest'ultimo caso si ha plagio, o meglio, appropriazione degli altrui segni distintivi.

3
06 Gen 2010
alle 23:42

gill

Il plagio non sussiste......la scenografia prevede un cielo azzurro e nuvole bianche per il paradiso..che originalità!..sono forse un idea creativa di Lavazza?? Non penso.... Inoltre presentano testimonial diversi e battute diverse .

2
27 Dic 2009
alle 18:05

Manu

Il plagio mi sembra evidente. Stesso prodotto, stessa idea creativa (un caffè così buono da essere bevuto in paradiso), stessa scenografia. La Nestlé è entrata in modo scorretto nell'area occupata da tempo da un suo diretto concorrente. E il fatto che molti non lo rilevino dimostra che è anche riuscita nel suo intento. Che tristezza, i prevaricatori alla fine vincono.

1
14 Dic 2009
alle 14:18

chiara

Il plagio mi sembra non esserci affatto. Rimane il fatto che MAlkovich e Clooney mi hanno profondamente delusa vendendosi per una cagata simile e prendendo i soldi da quei bastardi della Nestlé. Ne avessero bisogno capirei... schifo. 

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