Quando le idee sono energia
Oggi post leggero. Ancora più leggero del solito. Grazie a suggerimenti e idee presi in prestito da amico-designer italiano emigrato in Svezia, che in un blog ha raccolto pezzi di grafica (segnali stradali, pubblicità, insegne luminose, loghi) a dir poco imbrazzanti.
Il blog ha un titolo eloquente: designkiller, la morte violenta del design, e in generale della comunicazione. Soprattutto quando scende in campo la pubblica amministrazione.
Primo logo: Milano, Expo 2015. Due gli elementi non proprio omogenei messi in luce dal blogger: la "X" del termine Expo che nel logo viene raffigurato con l'uomo di Leonardo iscritto in un cerchio e in un quadrato non è stata centrata nel cerchio e nel quadrato. Dettagli di allineamento, d'accordo che però avrebbero fatto storcere il naso a Leonardo. Seconda leggerezza comunicativa: la "O" finale, che raffigura il globo terrestre anziché essere zoomata su Milano, L'Italia o l'EUropa, è stato orientata dal lato della Cina. Diciamolo pure: di tanta esposizione cinese se ne poteva fare pure a meno.
Secondo logo: il tanto discusso Italia.it del turismo italiano. Bocciato da più fronti, presenta un errore a dir poco costituzionale: le strisce della bandiera italiana sono state allineate in senso orizzontale anziché verticale.
Terzo logo: l'altro storico fallimento del governo italiano e sberleffo al bel Paese il .IT. Quaranta milioni di euro (80 miliardi di lire!) è costato il tutto. In cambio ci hanno disegnato una stecchetta nera, con sopra un pallino rosso e affianco un cetriolo verde.
Per altri divertenti storie di loghi sballati continuate a navigare in designkiller.it, laddove nessuna proprietà intellettuale può arrivare.
Fonte immagini: http://www.varesepolitica.it/adamoli/files/expo_tema%281%29%281%29.jpg; http://www.italianwebdesign.it/wp-content/uploads/2009/01/italia-it-logo_c.gif;
mammamia come stiamo messi!
:-\
alle 23:51
maria antonietta
post leggero, ma la dice lunga!