Quando le idee sono energia
Formaggi, salumi, vini e oli, con tanto di etichette tricolore e nomi italiani che vengono prodotti in Wisconsin, Australia, Dallas o in California, generano ogni anno un giro d'affari da 56 miliardi di euro. Numeri da capogiro che rendono l'idea di quanto l'Italia venga danneggiata da quella che in termini tecnici viene definita l'agropirateria, cioè la contraffazione dei prodotti agroalimentari.
Si tratta di una contraffazione non sempre facile da indentificare sul piano prettamente giuridico, innanziatutto perchè le parti in causa (i contraffattori) se sono al di fuori della Comunità europea che riconosce e difende i prodotti a denominazione d'origine controllata (doc e docg) e le indicazioni geografiche protette (igp), non sonofacilmente perseguibili, e in secondo luogo perchè prevedere la tracciabilità integrale per ogni prodotto, costringerebbe anche i produttori di casa nostra ad ammettere, tra i denti e controvoglia, di aver utilizzato materie prime (latte, uova, olive) extracomunitarie.
Fonte immagine: www.diregiovani.it